Che cosa è
I principi sui quali la finanza islamica si basa - quali il divieto di usura, la speculazione, l'incertezza nella stipula dei contratti e, più in generale, gli investimenti in prodotti o attività dannose per la società - sono enunciati già da Aristotele e hanno attraversato l'intera storia dell'umanità. Dopo essere stati fatti propri dall'ebraismo e dal cristianesimo, sono stati assunti dall'Islam, che pertanto non ne rivendica la paternità, che li ha applicati tramite rapporti contrattuali propri - alcuni dei quali sono elencati in questa sezione - alle operazioni commerciali e finanziarie, dal quel momento definite islamiche.
Questi rapporti contrattuali mirano a equità, giustizia e stabilità sociale e ambientale e la loro conoscenza approfondita è una precondizione per qualsiasi coinvolgimento serio nel settore della finanza islamica. La sfida della finanza islamica contemporanea è, di conseguenza, quella di adattare questi rapporti alle esigenze moderne senza perdere il loro spirito e ragione d'essere. Da questo punto di vista, l'utilizzo di strutture mutualistiche e cooperative rappresenta un valido aiuto.
Ciascuna delle voci di questa sezione inizia con un documento che illustra le caratteristiche di un rapporto contrattuale specifico per poi proseguire mettendo in evidenza gli sviluppi attuali e le controversie.




